| |
Posta ai piedi dell’ultimo tratto dell’Appennino toscano, Sansepolcro domina l’Alta valle del Tevere, che si apre in un vasto anfiteatro montano e collinare, delimitato dall’Alpe della Luna, dalla Massa Trabaria, dalle colline della vicina Umbria e dai monti dell’Aretino e dell’Alpe di Catenaia.
La tradizione attribuisce a Sansepolcro un’origine mitica per opera di due Santi pellegrini, Arcano ed Egidio che, di ritorno dalla Terra Santa, si fermarono in questa valle dove, per un segno divino, decisero di restare e costruire una piccola cappella per custodire le Sacre Reliquie, portate da Gerusalemme. Intorno a questo primo oratorio si sviluppò il Borgo che fu detto, proprio per questa origine, del Santo Sepolcro.
Il territorio Alta valle del Tevere è un riuscitissimo mix di storia, natura e tradizioni popolari, frutto del succedersi di numerose etnie e culture che hanno lasciato la loro impronta nei sette comuni della valle: Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino. Vitali centri che conservano i tratti degli insediamenti etruschi e romani, e che espongono ancora orgogliosi la loro preziosa architettura medievale e rinascimentale. E che custodiscono gelosamente, oltre a pievi, abbazie e castelli sparsi per ogni dove, i capolavori di artisti quali Michelangelo Buonarroti e Piero della Francesca, sommi “maestri” d’arte nativi di queste contrade.
E, per gli amanti della buona tavola, non c’è che l’imbarazzo della scelta, con la gastronomia locale che è una felice sintesi tra le tradizioni toscane, romagnole e umbre, potendo “mettere nel piatto” prelibatezze come i funghi, i tartufi, i formaggi, gli insaccati e la ricercata carne chianina qui allevata con cura. Il soggiorno in Valtiberina è dunque come una danza armoniosa, che rapisce e accontenta ogni visitatore.
|
|